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L'idea di creare questo blog nasce dal desiderio di condividere idee e ispirare un miglioramento della nostra vita quotidiana.

10/12/2012

Il menu di natale 2012 facile e veloce

Preparare il pranzo di Natale è sicuramente piuttosto impegnativo, soprattutto se avrete molti invitati. Così, decidere il menù più adatto all'occasione spesso non è facile, dato che ognuno ha i suoi gusti e le sue preferenze in fatto di cucina.

Onorare la tradizione, ma proporre cose nuove e sfiziose, accontentare tutti i palati e rispettare diete, usi costumi e stravaganze. C'è chi ama il pesce, chi non apprezza la cucina troppo pesante, e c'è poi il vegetariano e l'intollerante a certi cibi, come si fa a soddisfare tutti quanti?
Noi ci proviamo. Ecco qualche consiglio per un menu facilissimo da realizzare, con ricette e dritte per preparare un pranzo di Natale perfetto e gustoso.

Per gli antipasti potete puntare su delle tartine al tartufo e al caviale, senza eccedere nelle dosi, in modo da non rovinare l'appetito degli ospiti. Si preparano con del pane in cassetta, salsa tartufata, uova di pesce (caviale o simili) e burro. Spalmate su ogni tartina uno strato di burro, poi su una metà le uova di pesce mentre sull'altra la salsa tartufata. Per una sfiziosa variante sul tema, si possono usare anche le formine da biscotto per creare delle forme un po'diverse e particolari.

Il primo è la portata più importante, per rimanere sul classico potete scegliere le tradizionali lasagne, magari vegetariane o dei tortelli di ricotta alla salvia, leggeri e delicatamente profumati. Ma se volete fare proprio un figurone senza troppo impegno, vi consigliamo le farfalle con vodka e salmone, un piatto che sarà sicuramente molto apprezzato dai vostri ospiti. Sono facili da preparare e davvero deliziose! Cuocete la pasta e nel frattempo fate soffriggere il salmone in un po' di burro, non troppo perché il salmone è un pesce già ricco di grassi (anche se 'buoni'). Bagnate con mezzo bicchiere di vodka bianca e fate poi evaporare per un paio di minuti. Et voilà, il gioco è fatto! Condite a piacere la vostra pasta con la salsa.

Per il secondo piatto optate per una portata a base di carne, come un arrosto di vitello, gustoso ma che si prepara quasi da solo, tranne il fatto che va controllato di tanto in tanto. Comprate un bel pezzo di carne di vitello, fatevi consigliare dal macellaio, poi legala con uno spago ed inserite dei rametti di salvia e rosmarino freschi. Cospargete la superficie del vitello con sale e pepe quanto basta. E infine, completate la preparazione, adagiando la vostra carne in una teglia con dell'olio extravergine d'oliva a 180°C per circa un'ora. Bagnatela di tanto in tanto con del vino bianco e con un mestolo di brodo.

Un'alternativa vegetariana al secondo, sono delle simpatiche frittatine alle olive, molto gustose, facili da preparare che vi garantiamo, saranno apprezzate anche dai carnivori più incalliti!

Ecco infine l'irrinunciabile dessert potreste proporre una variante al tema del panettone classico con un dessert a base di frutti di bosco, come una freschissima torta gelato ad esempio, per non appesantire il palato. E voi, di che menu siete?

06/12/2012

Coltivare l'aloe in casa

Ha una lista infinita di virtù e proprietà, è presente negli ingredienti di tantissimi prodotti cosmetici, dagli anticellulite alle creme contorno occhi. Con le sue foglie grosse e tentacolari è anche bella da vedere, oltre che facile da far crescere in casa e resistente anche agli abbandoni vacanzieri più spietati. Dedicata alle persone che più che il pollice verde, per il giardinaggio hanno il pollice verso!


In commercio esistono anche i semi di aloe, ma il modo più facile per farla crescere è acquistarne una piantina da un vivaista. «Il periodo migliore per prenderne una - consiglia Giovanni Bramato, agronomo e responsabile del controllo qualità dell'Opificio Erboristico San Demetrio, gruppo Specchiasol - è la primavera inoltrata, tra maggio e giugno. In negozio fate attenzione alla pianta che scegliete, meglio prenderne unta dotata di attestato fitosanitario che certifichi la sua buona 'salute'. Le foglie devono essere carnose e sode, assolutamente non afflosciate, di un bel verde intenso. Fondamentale che non ci siano ristagni idrici nel vaso provvisorio. In quel caso è bene rimuovere il terriccio e far asciugare le radici per un paio di giorni e successivamente rinvasarla».

L'aloe ha radici poco profonde, che si sviluppano prevalentemente in larghezza. Il vaso ideale, anche da un punto di vista estetico, è quindi basso e largo, meglio se forato sul fondo. «Per favorire un ulteriore drenaggio dell'acqua in eccesso si possono mettere cocci, magari di vasi rotti, e sassolini nella parte bassa del vaso, in modo che l'irrigazione in eccesso scivoli via e non resti a contatto con le radici. L'importante è che il terriccio sia secco, tendente al sabbioso, assolutamente non argilloso», avverte l'esperto.

Se messa nelle condizioni ottimali, l'aloe cresce parecchio (le dimensioni medie sono di circa 30-49 cm di diametro per le piante casalinghe) e per questo ha spesso bisogno di 'traslocare'' in una casa più grande.
«Normalmente l'aloe va rinvasata una volta l'anno - suggerisce l'agronomo - meglio se all'inizio della primavera. É questa l'occasione ideale per fertilizzare la pianta che ha bisogno, oltre che di acqua, anche di azoto, fosforo, potassio e di minerali come rame, zinco e ferro. Il modo più semplice è quello della fertirrigazione, cioè di diluire del concime nell'acqua usata per l'innaffiatura. Il dosaggio e le modalità di concimazione variano a seconda del prodotto acquistato, ma è bene fertilizzare l'aloe sia prima sia dopo che si intende rinvasarla. Il cambiamento rappresenta uno stress per la pianta, che in questo momento ha bisogno di un ricostituente

L'aloe è una creatura estremamente resistente, ma soffre gli sbalzi di temperatura, specialmente i raffreddamenti improvvisi. «La temperatura ideale per questa pianta è tra i 18 e i 25 gradi, ed è importante che sia costante. Difficilmente l'aloe sopravvive sottozero e bisogna posizionarla in un punto luminoso della casa, ma non troppo vicino alle finestre dove l'escursione termica tra il giorno e la notte è più intensa che in altre zone della casa. Se le foglie diventano di un verde molto chiaro vuol dire che ha bisogno di una maggiore esposizione alla luce», spiega Bramato.

L'aloe è una pianta 'intelligente', capace di trattenere acqua all'interno delle sue foglie, e in grado di sopravvivere molto tempo senza essere innaffiata. «Nei mesi più caldi, da fine febbraio e fine ottobre, è sufficiente darle acqua una volta a settimana, arrivando quasi a sospendere l'irrigazione nei mesi invernali. Mai bagnare direttamente le foglie, rischiereste di veicolare malattie funginee, l'acqua va versata nel vaso e prima di innaffiare, verificate che il terreno sia secco: in caso contrario è meglio aspettare ancora qualche giorno. Se le foglie perdono tono, si afflosciano e scuriscono, vuol dire che state dando troppa acqua alla vostra aloe. In ogni caso le ore migliori per l'irrigazione sono il mattino presto e il tardo pomeriggio. Specialmente in estate evitate di innaffiarla nelle ore centrali - e quindi più calde - del giorno», consiglia lo specialista.


Il processo di rinnovamento delle foglie dell'aloe è piuttosto lento, per questo non sono necessari grandi interventi di potatura. «É sufficiente eliminare le foglie esterne, quando si seccano, mentre non bisogna mai toccare quelle interne, perché sono quelle più giovani. Il taglio deve essere netto ed eseguito con una lama accuratamente pulita e disinfettata, per evitare che eventuali funghi, batteri, virus e microorganismi presenti su altre piante passino sulle foglie di aloe».

La vocazione principale dell'aloe è quella di essere una pianta dalla spiccata capacità lenitiva e calmante, ottima per curare irritazioni cutanee, arrossamenti e piccole lesioni. Questi disagi sono facilmente risolvibili con l'aiuto esclusivo (e casalingo) delle foglie di aloe. A patto di seguire qualche accorgimento: «Le piante giovani non servono a scopo terapeutico, vanno utilizzate quelle che hanno almeno cinque anni e di queste è bene prendere le foglie esterne; una volta tagliate, è necessario far gocciolare il liquido tossico che contengono, ovvero l'aloina; infine le foglie vanno prima lavate, poi private della parte superficiale: finalmente abbiamo ottenuto il preziosissimo gel di aloe!'», conclude Giovanni Bramato.

04/12/2012

Smoky eyes, tutorial basic di Giorgio Forgani


In questo primo tutorial, Giorgio Forgani, makeup artist per PUPA, spiega come realizzare un perfetto smoky eyes.

Occhi scuri, intensi e sfumati. Labbra nude e lucide. Bisogna riconoscere che il risultato è davvero bello e fa risaltare moltissimo gli occhi chiari della modella.


03/12/2012

Decorazioni di Natale con la pasta

Se siete a caccia di idee natalizie originali, oggi voglio proporvi le decorazioni di Natale con la pasta. A volte si pensa che per avere delle belle decorazioni si debbano necessariamente spendere cifre astronomiche, nulla di più falso! Bastano 5 o 6 confezioni di pasta di diversi formati e della colla vinilica per realizzare delle decorazioni di natale originali e fantasiose, che potrete decidere di lasciare al naturale (come gli angioletti della foto) o colorare con le tempere diluite in pochissima acqua o ancora con della vernice atossica in spray.



1. Iniziamo proprio dagli angioletti della foto: un rigatone rappresenta il corpo, 2 lumachine o pipe (il nome dipende molto dalla marca di pasta prescelta) formano le braccia, uno gnocchetto la testa e una farfalla le ali.
Con un pacco di pasta di ciascuno di questi 4 formati potrete ricavare un’infinità di angeli!

2. Con le ruote potrete realizzare delle stelle, vi basterà incollarne 7 a corolla, cioè una centrale e tutte le altre attorno come se fossero i petali di un fiore e poi aggiungere i raggi (altre 2 ruote per lato).

3. Sempre le ruote si prestano a realizzare dei mini alberelli di Natale. Basta incollarne 3 file: la prima da 3, la seconda da due e la terza con una ruota sola. Se volete, potete anche creare un piede per il vostro albero di Natale di pasta con un rigatone, un fusillo o una penna.

4. Se desiderate creare delle stelle un po’ più particolari potete incollare a due a due le penne, incollarle tra di loro a formare una stella e infine porvi una farfalla al centro.

5. Delle decorazioni buffe possono essere rappresentate anche da piccoli pupazzi di neve. Per farli vi occorreranno un rigatone (che rappresenterà il corpo), due mezze penne (le braccia) e una ruota (la testa).

6. Tra le decorazioni non può mancare Babbo Natale. Il nostro rigatone penserà sempre a rappresentare il corpo, due pipe rigate rappresenteranno le braccia, una ruota rappresenterà la testa e non può mancare il classico berretto per il quale ci verrà in aiuto una conchiglietta capovolta. E la barba, direte voi? Possiamo utilizzare uno gnocchetto da incollare a metà della ruota o in alternativa degli spaghetti sminuzzati.

7. Potete anche creare una ghirlanda, vi basterà incollare tra di loro delle farfalle realizzando una forma circolare. E poi incollarvi ai lati dei fusilli, che formano a due a due degli angoli di 45 gradi.

8. Che ne dite di creare anche delle candele? Potete farlo incollando tre o quattro rigatoni sovrapposti e di inserire all’interno dell’ultimo un fusillo o uno gnocchetto per simulare la fiammella.

9. Potete creare anche delle stelle di natale (intese come fiori) incollando tra di loro 5 conchigliette. Se volete anche realizzare un pistillo potete incollare al centro, nel punto in cui le conchiglie si incontrano, della tempestina (o puntine o grandine), insomma della pastina piccola.

10. Se al posto della pasta utilizzate la pastina potete sbizzarrirvi incollandola su un cartoncino e creando tutte le forme che la vostra fantasia vorrà suggerirvi: bastoni, ghirigori, spirali, palline, girandole…







































29/11/2012

Il panettone alle albicocche di Luca Montersino

Che Natale sarebbe senza il panettone? Se quest'anno però volete portare in tavola un dolce un po' diverso dal solito, provate questa golosa versione firmata Luca Montersino. Il  maestro pasticciere di Alice ci propone infatti una variante del classico panettone senza uvetta e canditi, bensì con tante golose albicocche secche.

Ingredienti per il panettone:

  • Lievito naturale 500 g
  • Uova intere 300 g
  • Zucchero di canna grezzo 230 g
  • Burro 250 g
  • Farina 400 W 500 g
  • Sale 5 g
  • Vaniglia bourbon in bacche 1 g
  • Albicocche secche 800 g


Preparazione del panettone alle albicocche

Sbattete le uova insieme allo zucchero, poi unite la farina e il lievito setacciati insieme e impastate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Unite il burro a pezzetti e il sale e continuate a impastare. Quando il tutto sarà ben amalgamato, lasciate riposare l'impasto per circa 10 minuti affinché si rilassi, quindi unite le albicocche secche. Fate riposare per circa 2 ore.
Trascorso questo tempo, prendete l'impasto, dategli una forma arrotondata e fatelo riposare per 30 minuti vicino a una fonte di calore. Riprendete l'impasto, dategli la forma tipica, inseritelo nell'apposito stampo di carta per panettone e lasciatelo lievitare al caldo per 14 ore.
A lievitazione ultimata, spennelate la superficie con 1 uovo sbattuto e infornate a 180-190 °C per circa 40 minuti.


27/11/2012

Zuhair Murad Primavera Estate 2013

Lo stilista libanese Zuhair Murad è uno dei più apprezzati dell’alta moda internazionale.
I suoi meravigliosi abiti, indossati da star del calibro di Jennifer Lopez, Blake Lively, Taylor Swift, Kate Perry, Shakira e Beyonce, sono sinonimo di femminilità coniugata ad estrema eleganza e raffinatezza, grazie anche alla ricercatezza e cura dei dettagli e alla scelta dei più pregiati tessuti e  ricami.

La collezione Ready To Wear Primavera-Estate 2013 è davvero sorprendente. Linee morbide e seducenti e colori meravigliosi che catturano lo sguardo e rendono la donna unica.























































































































































































































































































































































































26/11/2012

Rimedi fai da te per un seno perfetto

Scopri i nostri metodi fai-da-te per un seno tonico e sodo.


Il seno: cosa lo caratterizza?

Il seno è ciò che le donne hanno di più fragile. I seni sono composti da ghiandole mammarie, grasso, vasi sanguigni e nervi sensoriali. Si sostengono grazie alla pelle ed ai muscoli attigui, ma sono sottoposti alla gravità, alle gravidanze, all'allattamento, alle diete ripetute, agli sbalzi ormonali e col tempo tendono a cedere. 
Si gonfiano o sgonfiano, a volte eccessivamente, e la pelle si dilata fino a rompersi, provocando la comparsa di smagliature. La pelle del busto subisce aumenti e diminuzioni di volume, e i seni invecchiano.

Quali sono i rimedi possibili?

Scegli un buon reggiseno da indossare quotidianamente per mantenere il tuo seno. 
Termina la doccia con un getto d'acqua fredda sul seno, ma attenzione a non esagerare, rischieresti di rompere le fibre cutanee. Fallo eseguendo un movimento di rotazione dall'esterno verso l'interno, passando da un seno all'altro con un movimento ad 8. L'acqua fredda ha un effetto vasocostrittore immediato, che stimola la microcircolazione sanguigna, migliora gli scambi cellulari e astringe visibilmente i tessuti.


I metodi naturali

Infuso per rassodare il seno. Fai un infuso con 30 g di serpollino, 30 g di timo e 20 g di rosmarino. Lascia che si raffreddi, filtra ed applica questa lozione sui seni. Lascia in posa per 10-15 minuti e risciacqua con un getto d'acqua fredda.

Per idratarli e ammorbidirli, massaggia i tuoi seni, sempre dell'esterno verso l'interno, intorno ai capezzoli, con olio d'avocado, d’argan, o di jojoba. Puoi mescolare questi tre oli in quantità uguali (5 cl d’ogni tipo, ad esempio). 
L'avocado è rigenerante, protettivo, ricco in vitamine e perfetto per le pelli delicate. L’olio d’argan è ricco di vitamine antiossidanti (A, B, C, D, E, PP) e rallenta l'invecchiamento cutaneo. 
L’olio di jojoba è idratante, ristrutturante e nutre la pelle in profondità.


Quali sono degli esercizi consigliati?

Ogni giorno, di fronte allo specchio, fai un po’ di ginnastica per evitare il rilassamento del seno.
Con le braccia stese davanti a te ad angolo retto, unisci le mani come in preghiera, girando i gomiti verso l'esterno, e premi i palmi. Ripeti questo movimento per 20 volte.
Dritta, con le braccia tese all’indietro, all'altezza delle anche, alzale leggermente, in modo da sentir tirare sotto il seno, e poi rilassa la posizione. Ripeti 20 volte.

22/11/2012

Come fare la treccia a spina di pesce: tutorial

Possiamo tranquillamente dire che la treccia a spina di pesce è lo stile del momento. Come fare la treccia a spina di pesce? Il quesito nasce spontaneo ed è facimente risolvibile seguendo un pratico tutorial che vi aiuterà a realizzarla e ad essere trendy anche nella nuova stagione autunno/inverno 2012-2013. Sia che la vogliate perfettamente liscia e compatta o volutamente disordinata, grazie ai 6 passaggi indicati dal tutorial che segue, sicuramente riuscirete a creare le acconciature dei vostri sogni e magari a trarre ispirazioni per nuove pettinature semplici ma di sicuro effetto.
























Il divertimento non si ferma quindi alla treccia singola, il tutorial è utile anche nel caso vogliate sperimentare trecce e code di cavallo, e l’aggiunta di preziosi accessori. Preparatevi quindi a trasformare i vostri capelli in pochi passaggi, che vi sveleranno tutti i trucchi per fare una treccia a spina di pesce perfetta.



Fase 1
Spazzolate i capelli e divideteli in due sezioni in modo che siano più facili da gestire. Se è necessario, appianate i capelli, soprattutto se crespi con una crema lisciante. Dividete i capelli in due parti nette, partendo dalla metà del cuoio capelluto.

Fase 2
Si può iniziare a intrecciare da entrambi i lati, noi partiamo dalla destra. Usate il mignolo e l’anulare per afferrare una piccola ciocca di capelli dalla parte posteriore del lato destro. Aggiungete questa sezione scorrendo sul lato sinistro e piegandola con la mano sinistra.



Fase 3
Dopo aver aggiunto una ciocca alla vostra sinistra, girate a sinistra con il mignolo e prendete una ciocca dal retro della sezione di sinistra. Con un dito aggiungetela alla vostra sezione a destra. Assicuratevi in questi primi passi di creare una treccia più stretta in modo da acquisire familiarità con il processo e non avere ciocche sciolte.

Fase 4
Continuare a tessere ciocche da sinistra e destra. Dovreste avere a questo punto una tessitura già abbastanza soddisfacente, più o meno a seconda dello spessore dei vostri capelli. L’effetto spina di pesce sembra comunque maggiormente notevole quando si intrecciano ciocche più sottili. E’ necessario più tempo, ma ne vale la pena.



Fase 5
Una volta arrivate ad un punto per voi finale, fissate la treccia con un elastico o un accessorio per capelli. Se la vostra treccia è troppo stretta e non vi piace, potete allentarla con un leggero massaggio tra le ciocche con le mani. Questa tecnica dà alla treccia un look casual.

Fase 6
Elementi stilistici aggiungono un pizzico di fantasia a questa acconciatura relativamente semplice. Incorporate nastri, fermagli, cerchietti, o qualunque altro accessorio per capelli sia di vostro gradimento. Chi ha i capelli lunghi, può sperimentare maggiormente. Con una manciata di forcine e lacca le possibilità sono davvero infinite!
























Video tutorial treccia a spina di pesce

E se volete avere ancora qualche informazione in più, non perdetevi il video per realizzare la treccia a spina di pesce, che abbiamo selezionato per voi.

19/11/2012

Festa a tema: Super Mario Bros

Ricordi lontani… quando andava di moda Super Mario Bros!

E invece recentemente Nintendo ha riproposto questo personaggio, quindi perché non sfruttarlo per un compleanno?






























I lecca lecca sono superlativi!


Carino mettere a disposizione dei piccoli invitati, cappellini Mario e Luigi.



Potete farla da sole, con palloncini gonfiati ad aria, basterà ‘bloccarli’ nella posizione scelta. 

E dulcis in fundo, i lecca lecca a forma di baffi di cioccolato: UNICI!







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