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Beauty

Un viaggio fatti di colori, sapori, sensazioni e voglia di relax. Per una pausa dai profumi indimenticabili.

Idee Chic

L'idea di creare questo blog nasce dal desiderio di condividere idee e ispirare un miglioramento della nostra vita quotidiana.

30/01/2013

Contrasti di tendenza per la Primavera-Estate 2013

I contrasti di colori saranno una delle tendenze della Primavera/Estate 2013. Durante i mesi caldi c’è una vastissima scelta di nuance e i colori si mischiano, si abbinano secondo il proprio gusto e in base a quello che abbiamo visto in passerella. In effetti, proprio durante le scorse sfilate, alcuni mix di colori sono risultati più importanti di altri, come se gli stilisti avessero deciso a tavolino che alcuni contrasti sarebbero stati tra quelli più cool della stagione calda. E così ci ritroviamo dinanzi a una tavolozza ricca di colori solari, esplosivi, intriganti e non solo. Scopriamo, dunque, quali sono i contrasti più fashion e cerchiamo di capire anche quali sono i migliori abbinamenti.

Tutte coloro che sono state attente alle ultime tendenze e alle novità della stagione Primavera/Estate 2013 sanno benissimo che l’istituto del colore Pantone ha definito quali saranno i colori più trendy. Ma ciò non basta per essere di moda, ciò non basta per definire perfettamente un look. Quel che occorre è scoprire cosa, nel dettaglio, gli stilisti ci hanno proposto durante le scorse sfilate di moda. Ed è proprio guardando alle più grandi maison che si scopre un mix di colori inaspettato, un contrasto di tendenza che, ormai, era ritenuto superato: il bianco e il nero. Sarà per via della forte presenza dei colori fluo della scorsa estate, sarà perché ormai tutte sapete bene che il verde smeraldo, insieme ad altre nuance fresche, sarà il colore re del 2013, che il contrasto tra bianco e nero proprio non è stato proprio preso in considerazione. Ebbene è così e ve lo dimostreremo con le immagini che potete vedere nella nostra fotogallery. I due colori più basici si sposano per creare contrasti di tendenza, fashion e interessantissimi. Basta guardare sulla passerella di Balmain, che propone le due tinte su una magnetica fantasia a rombi, oppure nella collezione di Alexis Mabille, che li propone su un motivo di quadretti vichy, o su quella di Marc Jacobs, che li propone addirittura in versione scintillante. Il contrasto tra bianco e nero lo ritroviamo anche da Dsquared2, decisamente molto più aggressivo che altrove, da Hervé Leger e da Ermanno Scervino, da Balenciaga e da Diane Von Furstenberg, da Chanel, da Bottega Veneta, da Louis Vuitton e da moltissimi altri ancora. Insomma, i contrasti sono di moda e quello tra bianco e nero è sicuramente quello più chic.

Ci sono poi tantissimi altri contrasti molto belli che gli stilisti ci propongono per la stagione Primavera/Estate 2013. La maggior parte di questi prevede l’uso del bianco in abbinamento con un’altra nuance. Ad esso si può abbinare il giallo o il verde, come ci ha mostrato Louis Vuitton, il rosso intenso, visti sulla passerella di Acne e anche quella di Marc Jacobs. Si abbinano benissimo il bianco e il rosa tenue, come ci mostrano Alexis Mabille e Chanel, e risulta un accostamento molto fresco e soprattutto fanciullesco. Per quanto riguarda le tinte più intense e chiare dobbiamo informarvi dell’eccezionale abbinamento tra verde, smeraldo o anche più chiaro, e azzurro. Il risultato è davvero molto ricercato, molto bello, da provare assolutamente. Da Scervino scopriamo altri due contrasti molto chiari e freschi come quello tra fucsia e arancione e sempre tra arancione e giallo. Per un risultato un po’ rock provate ad abbinare il giallo con il nero, come ci ha mostrato Balmain durante la sua sfilata. Potete provare anche con il rosso e il viola, con il color cioccolato e il bianco, con il turchese e il nero, con il verde scuro e il rosa. Sperimentate, ragazze, sperimentate, e trovate spunto dalle collezioni dei più grandi stilisti. Dunque, non perdetevi la gallery!


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24/01/2013

Come truccare gli occhi scuri

Sono un’infinità le tecniche che ci insegnano come truccare gli occhi scuri e come sembrare ancora più intriganti. Avere gli occhi marroni o neri è una fortuna! Gli occhi scuri infatti, sono molto espressivi e tremendamente magnetici, impossibile resistere ad uno sguardo così! 

Il tutorial di Pupa


21/01/2013

Ricetta Macarons di Luca Montersino

I macarons, sono tipici dolcetti parigini, belli da vedere e deliziosi da mangiare. A base di meringa alla mandorla, ricordano molto i nostri baci di dama.

Ecco qui la ricetta del pasticcere Luca Montersino.

Ingredienti
» Farina Di Mandorle
215 gr
» Zucchero A Velo
350 gr
» Farina
50 gr
» Albumi
200 gr
» Zucchero Semolato
90 gr
» Colorante Alimentare
q.b

Preparazione:
Montate in planetaria gli albumi con lo zucchero semolato. Setacciate lo zucchero a velo, la farina e la farina di mandorle (deve essere ben fine se non lo fosse affinatela ancora nel mixer utilizzando un po' dello zucchero a velo). Incorporate abbastanza velocemente le farine e lo zucchero alla massa d'albume. Se volete dei macarons colorati, dividete l'impasto in ciotole diverse e unite ad ognuna un colore alimentare abbastanza denso (non deve cambiare la consistenza della massa).
Foderate una teglia per biscotti con della carta forno, riempite un sac a poche con l'impasto dei macarons e fate tanti mucchietti il più possibile uguali. Infornate in forno già caldo a 180° per circa 2' poi abbassate a 160° per altri 8' circa. Sfornate i macarons e fateli raffreddare. Dovranno avere una superficie molto liscia e lucida (data dalle farine affinate e setacciate correttamente) e la base increspata.
Per il ripieno preparate una Crema ganache con panna, latte in polvere, zucchero, cioccolato bianco e burro, che aggiungerete agli altri ingredienti una volta tolti dal fuoco incorporandolo lentamente con la frusta. Se vi piace potete aromatizzare la ganache con olii essenziali (limone, arancio ecc..). Fatela riposare in frigorifero per farla addensare.
Poi mettetela in una sac a poche e farcite i macarons (come i baci di dama). Le farciture per i macarons sono sempre preparate con creme al burro o Crema ganache, poichè sono dolcetti che si conservano fuori dal frigorifero e si conservano per qualche settimana.



18/01/2013

Costumi di carnevale: Diva anni ’20

Pronti per il carnevale? Questa settimana vi proporrò qualche travestimento perfetto per il carnevale di quest'anno.

Vita bassa, piume e trucco drammatico saranno alla base del vostro look da diva anni Venti. Per un allure ancora più retro' caricate il make up con l'ombretto nero e con le ciglia nere. Per gli anni Venti ricordate, le ciglia e il mascara non sono mai troppi! Per le labbra optate per un rossetto rosso scuro steso soltanto al centro della bocca.

























































































































14/01/2013

Dip Dye hair style: capelli multicolor dal parrucchiere o fai da te

Quando pensiamo di averne viste di tutti i colori dobbiamo ricrederci perchè il colore non è mai abbastanza. Ultimamente parlo spesso di street style, e il Dip Dye hair è chiaramente moda che dalla strada passa direttamente sulle copertine più glamour immortalando stars modaiole in continuo cambiamento. Ma di cosa si tratta?

Il Dip Dye hair non è altro che la nuova moda di colorarsi solo qualche ciocca o tutte le punte di un’intera chioma con colori pastello, rosa antico, verde, azzurro e tutte le nuance che riuscite a creare.  Gli effetti più belli si ottengono sulle bionde, sono anche il colore più semplice da modificare rispetto alle more.


Ovviamente dal parrucchiere potete creare l’effetto che preferite attraverso una vera e propria tinta per capelli ( per le more bisognerà prima decolorare), ma è possibile creare un effetto multicolor anche in casa, che andrà via dopo un lavaggio.

Qui di seguito qualche suggerimento per creare i dip dye hair in casa:

Per ottenere effetti che vanno via con un semplice shampoo, e che consiglio, per le bionde è abbastanza semplice, basta armarsi di polveri colorate, io consiglio ombretti in polvere e fard, isolate le ciocche che volete colorare e con un pennello da trucco, magari vecchio, spennellate i capelli con insistenza fino a ottenere il colore desiderato, applicare un velo di lacca.
Per un’applicazione più intensa potete sbriciolare in polvere i vostri trucchi, diluirli con un pò d’acqua, e usare questa miscela sui capelli puliti e asciutti, avvolgere con pellicola e stagnola, lasciarli asciugare così e, se vi piace il colore potete anche non risciacquare. Se avete capelli biondissimi e un pò porosi ci vorrà più di uno shampoo per fare sparire ogni traccia di pigmento colorato.

Per le more è più complesso, dovete andare in profumerie o rivenditori di articoli per parrucchiere e comprare lacche apposite del colore che preferite, purtroppo in italia è un pò difficile trovarle ma tentate, o chiedete a un’amica in partenza per paesi anglosassoni. Per una serata un mascara classico da usare su qualche ciocca, potrebbe comunque donarvi luce e brio.

11/01/2013

Abiti da Sposa: Autunno 2013

Ecco qui una galleria di foto con le migliore collezioni di abiti da sposa per il Autunno 2013, qual'è il vostro preferito ??






































09/01/2013

Fertilità: quanto ne sanno le donne?


Quando una donna desidera un figlio, spesso, inizia un percorso complesso che si carica di ansie se l'obiettivo non viene raggiunto in tempi brevi. In molti casi però basterebbe conoscere delle semplici regole che permettono di sfruttare le condizioni ideali al concepimento, raggiungendo più facilmente lo scopo.


Da un'indagine di Aogoi (l'Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani), in collaborazione con Clearblue, condotta su un campione di 1082 donne tra i 18 e i 51 anni, è emerso un quadro preoccupante circa il grado di consapevolezza delle donne italiane sul tema della fertilità femminile. Il questionario, che includeva una serie di domande relative ai fattori che possono influenzare la possibilità di avere figli, ai tempi in cui avviene l'ovulazione e ai modi per identificarne il periodo esatto, ha messo in luce che le donne conoscono poco il proprio corpo. Solo il 10% delle intervistate identifica l'LH come l'ormone utile per diagnosticare il periodo dell'ovulazione mentre il 38,7% dichiara di affidarsi ai cambiamenti del proprio corpo per conoscere il momento di massima fertilità. 

Questa scarsa conoscenza in materia può rappresentare un vero problema per le donne in cerca di una gravidanza. Metodi non efficaci e una mancanza di informazioni attendibili possono infatti ritardare notevolmente l'individuazione del problema dell'infertilità, con il rischio che sia troppo tardi per evidenti ragioni d'età. Per fare maggiore chiarezza, abbiamo rivolto delle domande ad Antonio Chiantera, dottore specialista in Ostetricia e Ginecologia e Segretario Nazionale Aogoi. Scopriamo insieme quali sono le informazioni utili che è necessario conoscere.

Quanto ne sanno le donne di fertilità?
Purtroppo molto poco. Dall'indagine che abbiamo condotto è emerso che le donne italiane hanno una conoscenza scarsa, in molti casi insufficiente, riguardo al loro momento riproduttivo. E questo risulta essere molto grave soprattutto per quelle donne che desiderano avere un bambino. Spesso, infatti, può succedere che passi molto tempo prima che una coppia realizzi di avere dei problemi di sterilità- si arriva addirittura fino ai due anni e oltre- e la prima causa è la scarsa conoscenza della materia. La maggior parte delle donne, ad esempio, non conosce un ormone importantissimo ai fini dell'individuazione del periodo di massima fertilità. Si tratta dell'ormone luteinizzante, più semplicemente detto LH, la cui concentrazione nelle urine o nel sangue indica che si ovulerà nei giorni successivi. Ciò significa, tradotto in un linguaggio più chiaro, che ha inizio il periodo utile per tentare di rimanere incinta. Normalmente una coppia che desidera un figlio, dopo sei mesi di rapporti mirati, concentrati cioè nei momenti di massima fertilità, può iniziare a prendere in considerazioni l'ipotesi della sterilità, e fare i dovuti accertamenti del caso. In questo modo non si perde tempo prezioso e si può agire tempestivamente per individuare e tentare di correggere anomalie e problemi.

Tutti sanno che i giorni fertili sono quelli dell'ovulazione, dunque, più o meno, quelli compresi tra il 12° e il 16° giorno. Ma ci sono delle variazioni da donna a donna, legate a fattori specifici?
Sì, certamente. In un ciclo regolare e stabile, il periodo presunto fertile si concentra in un arco di tempo compreso tra il nono e il sedicesimo giorno. Ma possono essere molti i fattori che influenzano e modificano i tempi dell'ovulazione. L'età è sicuramente la prima causa. Anche le condizioni psico-fisiche possono influire pesantemente sul momento ovulativo: lo stress, ad esempio, mette in moto la prolattina che si può definire un vero "killer" delle ovaie e della loro attività. Inoltre, cambiamenti climatici e di temperatura piuttosto violenti hanno anch'essi un'influenza da non sottovalutare.

Per le donne che abitualmente presentano delle mestruazioni irregolari, è possibile individuare il momento più fertile con una certa precisione? 
Purtroppo per le donne che hanno un ciclo completamente irregolare risulta molto difficile, se non quasi impossibile, azzardare un'ipotesi su quale siano i giorni più fertili. Solo degli esami clinici in quel caso possono essere attendibili e permettere di diagnosticare l'arco di tempo più fertile.

Per le donne che hanno subito un aborto, è in qualche modo compromessa la predisposizione alla fertilità?
Se l'intervento è stato fatto in maniera corretta e non sono sorte complicazioni particolari, non vi è alcuna compromissione.

E dopo la prima gravidanza, si verificano dei cambiamenti nel ciclo della donna e nella sua predisposizione alla fertilità?
Dopo la prima gravidanza, contrariamente a quanto si possa pensare, aumenta notevolmente la fertilità di una donna. Il periodo immediatamente successivo al parto è infatti quello più favorevole ad un nuovo concepimento.

Quali sono gli strumenti e i metodi più efficaci per conoscere il periodo di fertilità di una donna? Come ci aiuta la tecnologia in questo?
I metodi più efficaci restano la determinazione del livello dell'ormone LH nel sangue e nelle urine e la monitorizzazione ecografica dei follicoli. Ci sono poi i classici metodi naturali che non garantiscono una piena attendibilità ma che, sulla base di particolari condizioni fisiche, possono fornire informazioni sullo stato di fertilità della donna. Si tratta del metodo della temperatura basale e della consistenza del muco cervicale. Il solo metodo della temperatura basale non si considera così efficace perché l'aumento della temperatura corporea può essere disturbata da diversi fattori, come lo stress, l'alimentazione e il poco sonno. 

07/01/2013

BB cream: cosa sono e cosa fanno?

Oggi parliamo delle famosissime BB cream ( Blemish balm), finalmente anche in Italia è scoppiato il nuovo fenomeno per la cura della pelle.

Che cosa sono? Sono prodotti utilizzati per perfezionare le discromie cutanee. Si tratta di trattamenti idratanti che uniformano l’incarnato. Esse si differenziano dalle creme colorate perchè non alterano il colore della pelle, ma lo rendono uniforme e luminoso.


Esse infatti hanno la funzione di idratare, nutrire, correggere, riparare e di dare luminosità. Essendo colorate coprono rossori e lievi imperfezioni e donano alla pelle un aspetto luminoso e sano.

Le BB cream sono indubbiamente dei prodotti molto comodi per vari motivi, ci fanno risparmiare tempo perchè hanno la funzione di idratare e proteggere dal sole, fanno da primer per rossori e da fondotinta; inoltre ci fanno risparmiare denaro, visto che un prodotto solo ne vale 4.

Acquistando una BB cream bisogna tenere conto di vari fattori: il colore della pelle, il tipo di pelle, il colore e tipo di BB.

Le migliori BB cream che ho potuto testare sono: Magica BB di Collistar (circa 26 €), Age defense  BB cream SPF 30 di Clinique ( 2 tonalità disponibili, circa 30 €), BB cream di Gosh ( 3 colorazioni e con spf 15, costo circa 16 €) e la mia preferita Hydra Life BB cream di Christian Dior ( disponibile in una sola colorazione che si adatta ad ogni tipo di colorazione del viso, circa 45 €).

04/01/2013

Cioccolatini fatti in casa per la calza della Befana

Ecco alcune ricette semplici e veloci per preparare dei gustosi cioccolatini fatti in casa per la calza della Befana. Se avete deciso di fare delle calze della Befana fai da te non c’è niente di meglio che preparare questi deliziosi dolcetti.


La ricetta dei cioccolatini alle mandorle e caffè
Per preparare i cioccolatini alle mandorle e caffè occorrono: 100 grammi di mandorle spellate, 200 grammi di cioccolata fondente, 120 grammi di zucchero a velo, del caffè ristretto (q.b.), un cucchiaio di liquore a piacere (del cognac o del brandy) e del cacao amaro (q.b.). Per preparare questi cioccolatini fatti in casa per la calza della Befana, tritate le mandorle con la cioccolata. Dopo di che, unite anche lo zucchero a velo, un cucchiaio di liquore e il caffè in modo da ottenere un composto ben compatto. Con il composto ottenuto realizzate delle palline e rotolatele nel cacao amaro. In alternativa al cacao amaro, potete rotolare le palline nel cioccolato al latte o bianco fuso. Infine, fate solidificare i cioccolatini alle mandorle e caffè in frigorifero.

La ricetta dei cremini al cioccolato
Per preparare i cremini al cioccolato per la calza della Befana occorrono: 120 grammi di nocciole tostate, 200 grammi di cioccolato fondente, 200 grammi di cioccolata al latte e 50 grammi di panna. Preparate lo stampo per fare i cremini e foderatelo con della pellicola. Tritate le nocciole tostate e fate sciogliere la cioccolata fondente. Quando la cioccolata sarà completamente fusa aggiungete le nocciole tritate e mescolate bene gli ingredienti. A questo punto, versate metà del composto ottenuto nello stampo e mettetelo in frigorifero a raffreddare. Lasciate l’altra metà fusa a bagnomaria. Nel frattempo fate sciogliere anche la cioccolata al latte e, una volta fusa, unite la panna mescolando energicamente il tutto fino ad ottenere un composto ben liscio. Versate questo composto nello stampo e fatelo raffreddare in frigorifero per qualche minuto. Terminate questi dolci per la calza della Befana con il rimanente composto di cioccolato fondente e di nocciole e riponete il tutto in frigorifero per qualche ora.

La ricetta dei baci perugina fatti in casa
Per preparare questi deliziosi cioccolatini fatti in casa per la calza della Befana occorrono: 100 grammi di cioccolato al latte, 20 grammi di burro, 100 grammi di nocciole tritate grossolanamente, delle nocciole intere e 80 grammi di nutella. Fondete 100 grammi di cioccolato al latte con il burro. Quando il composto si sarà sciolto completamente, unite le nocciole tritate grossolanamente e la nutella. Mescolate il tutto sul fuoco in modo da amalgamare bene gli ingredienti. Mettete a raffreddare il composto in frigorifero per circa 30 minuti. Trascorso questo tempo, con il composto ottenuto realizzare delle palline e su ognuna di essere ponete una nocciola intera. A questo punto, disponete i baci fatti in casa su una griglia e ricopriteli con del cioccolato fuso al latte o bianco. Infine, fate raffreddare i cioccolatini e il gioco è fatto!

02/01/2013

Come depurarsi dopo le feste

Dopo la gli eccessi di Natale e Capodanno , la parola d'ordine di oggi è "smaltire". Depurarsi da pandoro, panettone, zampone, cotechino e tutte le altre tradizioni regionali altamente caloriche. In media, secondo i nutrizionisti, bastano due giorni così per prendere tra uno e tre chili in più rispetto al nostro peso abituale.

Il primo obiettivo deve essere il fegato, che nel nostro apparato digerente funziona come un filtro di tutto quello che ingeriamo. Nei momenti in cui le nostre abitudini alimentari ci portano ad accumulare troppi grassi e troppi zuccheri, il fegato si appesantisce. Depurarlo aiuta la salute e la linea, rende più tonici e in forma, e fa anche dormire meglio.
Un alimento che dovreste provare a consumare nel vostro piano di depurazione è la cicoria. Stimola le funzioni intestinali e disintossica, così come i ravanelli, le carote e la papaya. Il merito è delle vitamine A ed E. Potete anche consumarli in versione centrifugata e dissentante. L'importante è non aggiungere zucchero.

Un altro alleato sono i succhi di frutta e verdure crude: il loro apporto di vitamine, enzimi e minerali aiuta a proteggerci dalle infezioni, oltre a rendere la pelle più luminosa. In particolare, il succo di carota è quello che ha più benefici per il fegato, mentre quello di limone depura e protegge le cellule dell'apparato epatico. Anche l'orzo è da non sottovalutare, per la sua azione disintossicante, utile quando abbiamo esagerato a tavola.
Infine, un alleato insospettabile per la vostra depurazione fisica è il the di Rooibos, o The rosso del Sudafrica, che qualcuno chiama anche The di Mandela. E' un grande strumento per combattere il colesterolo, i trigliceridi e gli acidi grassi liberi. Le sue proprietà disintossicanti depurano il sangue, il fegato e la cistifellea, stimolano la produzione di bile e aiutano l'organismo ad espellere le sostanze nocive.

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