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27/06/2013

Melone: il frutto estivo dissetante ricco di sali e vitamine

La parte commestibile del melone è formata per il 92% d’acqua e dal 9% da zuccheri solubili (fruttosio e glucosio) con pochissime proteine (0,8%), mentre discreta è la presenza di vitamina C. Abbondanti sono il betacarotene (precursore della vitamina A) e i sali minerali (potassio). Secondo recenti studi condotti negli Stati Uniti, il melone è prezioso anche per il suo contenuto di adenosina, un anticoagulante del sangue utile per chi soffre di vene varicose e ristagni circolatori. Inoltre, i suoi contenuti antiossidanti, come carotenoidi e vitamina C, lo rendono un frutto ideale per proteggere anche i microvasi, soprattutto nei giorni più caldi dell’anno. Non ultimo, è rinfrescante, diuretico, blandamente lassativo, ideale anche per mantenere idratati capelli e pelle quando ci si espone al sole.

Un aiuto contro stipsi, sovrappeso e colesterolo “cattivo”

Il melone fornisce solo 30 kcal per 100 g ed è ricco di fibre solubili e insolubili che contribuiscono a regolarizzare le funzioni intestinali, fornendo un valido aiuto contro la stitichezza. Inoltre, le fibre consentono di assorbire meno grassi (compreso il colesterolo) e meno zuccheri, a tutto vantaggio della salute e della linea. Per usufruire delle sue proprietà basta mangiarne uno al giorno, di piccole dimensioni.

Dai semi una tisana antitosse e dalla polpa un rimedio antinfiammatorio

Le tisane, ottenute dai semi (mezzo cucchiaio in infusione in una tazza di acqua ben calda per 10 minuti), possiedono proprietà emollienti e sedative della tosse. Mentre per uso esterno, la polpa può essere applicata contro le infiammazioni della pelle e le scottature.

Una ricetta semplice ed efficace: succo di melone contro varici e fragilità capillare

Centrifugare mezzo melone e una carota. Versare in una caraffa e a piacere allungare con spremuta d’arancia o un mix di acqua, limone e miele. Guarnire con una foglia di menta, servire fresco.
Un consiglio: il succo fresco di melone è particolarmente ricco di carotenoidi dall’azione antiossidante se si utilizza anche la buccia. Pertanto, prima di centrifugarlo, eliminate soltanto la parte esterna più rugosa con un pelapatate.


06/06/2013

Insalata alla nizzarda

L’insalata Nizzarda (Salade niçoise), tipica ricetta provenzale originaria di Nizza, è una preparazione dalle caratteristiche mediterranee, formata da verdure crude dal gusto molto deciso, che racchiudono tutto il sapore del sole.

L’insalata nizzarda si è diffusa a livello internazionale, anche se con miriadi di varianti, che spesso, ne fanno perdere l’originale e tipica composizione, sottoposta, invece, a Nizza, a regole severe: data la sua ricca consistenza, l’insalata nizzarda può essere servita sia come piatto adatto a coprire la prima parte di un pasto estivo, sia come piatto unico.


INGREDIENTI PER 4 PERSONE:


un cespo di insalatina fresca
2 patate gialle
200 g di fagiolini
2 uova sode
2 pomodori
250 g di tonno al naturale
4 filetti di acciughe
1 peperone
olive nere
olio extravergine d’oliva
aceto
sale
pepe

Sbucciate le patate, tagliatele a cubetti e fatele lessare in acqua salata scolandole leggermente al dente. Lessate anche i fagiolini, scolateli e passateli sotto l’acqua fredda per mantenerli di un bel verde vivo. Mondate il peperone e tagliate le falde a striscioline, tagliate a spicchi i pomodori e le uova sode e scolate il tonno. Riunite tutti gli ingredienti in una ciotola, aggiungete l’insalata, le olive e le acciughe, condite con olio, aceto, sale, pepe e servite.

CHEF Gino Fantini

04/06/2013

L'alimentazione anticellulite


La cellulite può avere diverse cause: il grasso, la ritenzione idrica, una cattiva circolazione del sangue.

Per lottare contro questo fenomeno puoi farti fare dei massaggi linfodrenanti, praticare un’attività sportiva o usare creme anticellulite. Spesso però, cambiare alimentazione può essere sufficiente a risolvere il problema.

La cellulite è causata da un’alimentazione povera di fibre ma ricca di glucidi e lipidi. Per farla sparire, quindi, è importante seguire un’alimentazione più sana ed equilibrata. Non significa necessariamente ridurre le quantità di cibo bensì fare scelte nutrizionali corrette.

Quali cibi è meglio evitare: 


- Gli alimenti come i salumi, i dolci, i sughi molto grassi, tutto ciò che viene fritto nell’olio, le bibite gassate, gli alcolici. In pratica tutti gli alimenti troppo ricchi di grassi, zucchero e sale.


- Il sale. Fallo sparire dal tavolo e opta per erbe e spezie per insaporire i tuoi piatti, soprattutto il prezzemolo e la cipolla.
Quali cibi consumare moderatamente:

- L’olio o il burro per cucinare. Fai cuocere la carne o il pesce alla griglia, al forno o al vapore. Concediti pure l’olio d’oliva a crudo, che contiene grassi di origine vegetale.

- Le verdure crude. Sì, la verdura cruda ti aiuta a perdere peso ma non a lottare contro la cellulite, al contrario: contiene moltissimi sali minerali che favoriscono la ritenzione idrica. Scegli la cottura al vapore e abbonda con le melanzane, i peperoni, i porri, il cavolo.

Quali cibo consumare regolarmente:


- Le proteine, contenute essenzialmente nelle carni bianche e nelle uova perchè contribuiscono allo sviluppo muscolare. Dato che sono magre, le proteine obbligano l’organismo a prendere l’energia nelle cellule grasse.


- Gli alimenti ricchi di ferro, come le lenticchie. Il ferro favorisce il trasporto dell’ossigeno nel sangue. Un calo del livello di ferro può provocare stanchezza e persino alcune anemie. Evita il caffè alla fine del pasto perché la caffeina assorbe il ferro.


- Il pesce e i frutti di mare, che contengono numerosi acidi grassi, tra cui i famosi omega 3 (il salmone ne è particolarmente ricco). Questi alimenti hanno virtù antinfiammatorie e non gonfiano i tessuti.


- Il potassio stimola il drenaggio linfatico, cioè permette di decongestionare il tessuto adiposo (buccia d’arancia). Il potassio è contenuto nella frutta secca, nel lievito di birra e in alcune verdure a foglia verde.

- Gli alimenti integrali come la pasta, il riso, i cereali o il pane, perché assorbono le tossine e danno una sensazione di sazietà. Tuttavia il riso e la pasta sono da consumare con moderazione, non più di 3 volte a settimana, soprattutto se non pratichi alcun sport.

- La vitamina C, che si trova soprattutto nella frutta, poiché rinforza le pareti dei vasi sanguigni. Il kiwi può anche aiutarti a combattere lo stress e a migliorare il transito intestinale.

- I frutti rossi, da bere o da mangiare. Contengono la vitamina P che migliora la circolazione del sangue. Questi alimenti antiossidanti favoriscono anche la rigenerazione cellulare.

Buono a sapersi
Per eliminare le scorie e i prodotti tossici prodotti dal nostro organismo è importantissimo idratarsi bevendo molta acqua. Anche il tè verde ha effetti benefici, perchè limita l’assorbimento di lipidi e glucidi e combatte la ritenzione idrica.

Da notare
Il consumo degli alimenti proteici deve essere superiore a quello delle verdure.

22/04/2013

I 10 alimenti che allungano la vita e ringiovaniscono

Invecchiare è la cosa più naturale e difficile del mondo e tutti vorremmo conoscere il modo per arrestare il tempo. C'è chi farebbe un patto col diavolo per conservare mente e corpo agili chi - più semplicemente - cerca rimedi con la chirurgia estetica per una pelle liscia e luminosa.

In realtà uno dei migliori sistemi anti invecchiamento è l'alimentazione. Basta inserire nella dieta i cibi giusti per dare il benvenuto alla rigenerazione delle cellule, addio al rischio disidratazione e il benservito al cedimento prematuro dei tessuti.

Ci sono 10 alimenti che con le loro proprietà allungano la vita e non possono mancare sulla nostra tavola, perché noi abbiamo bisogno di amminoacidi, grassi e micronutrienti per restare giovani: c'è tempo per invecchiare!

Ecco l'elenco dei 10 cibi che ringiovaniscono:

Bacche di Goji: sono dei piccoli frutti rossi che arrivano dalla Cina e dalle valli Himalaiane, del Tibet e della Mongolia. Sono un concentrato  di vitamina C, betacarotene e oligoelementi, considerate tra le fonti di cibo naturale più ricche di nutrienti e antiossidanti esistenti sulla Terra. Ne basta qualcuno tutte le mattine: un vero miracolo


Te' verde: ricco di polifenoli e catechine, ha un potente effetto drenante e anti-ossidante oltre a essere un valido aiuto per prevenire il cancro. 



Miele di Ulmo: antibatterico naturale, si ricava da un albero - l'ulmo - originario del Cile, ha proprietà antiossidanti ed è in grado di inibire batteri pericolosi come lo Staffilococco e il famigerato Escherichia coli



Quinoa: pianta erbacea del Perù, buona fonte di fosforo, potassio e manganese. Inoltre, contiene dosi elevate di magnesio e più calcio del latte. Ricca di proteine, non contiene glutine, ma amminoacidi in grado di metabolizzare l'insulina



Canapa: riesce a entrare in cucina sotto forma di farina, semi o olio, è ricca di Omega 3 e Omega 6 e contribuisce a un buon rinnovamento delle cellule



Amaranto: apporta tutti i benefici dei cereali ma non contiene glutine, ricco di proteine e vitamine è altamente digeribile e ideale per chi non consuma carne



Carciofi:  fondamentali per la purificazione di fegato e reni, contengono ferro e cinarina, che riesce ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue. Digestivi e diuretici, grazie all'acido clorogenico sono anche ottimi antiossidanti



Crusca: fornisce un apporto di nutrienti fondamentale per favorire il transito intestinale, in particolare le fibre che prevengono il tumore al colon. Provoca senso di sazietà ed è consigliata nei regimi dietetici.



Kiwi: hanno più vitamine delle arance, pochissime calorie e rafforzano il sistema immunitario. Ideali contro lo stress e per rimettersi in forze



Agar-Agar: è un’alga che aiuta la regolarità intestinale e gonfiandosi nello stomaco modera l’appetito



21/03/2013

Viso: le fasi di una corretta pulizia

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Una delle regole per prendersi cura adeguatamente della pelle del viso è detergerlo due volte al giorno, al mattino dopo il risveglio e la sera prima di andare a dormire. Si tratta di un'operazione semplice ma molto importante per la cura quotidiana della cute.

Ecco le fasi di una corretta pulizia:

1. Come prima azione occorre stendere una piccola quantità di latte detergente sul viso umido, massaggiandone ogni zona dal centro alle aree periferiche.

2. Per struccare le labbra, bisogna premervi una velina in modo tale da eliminare anche i residui grassi del rossetto. Occorre poi passare una lieve quantità di latte detergente, assorbendolo dopo alcuni secondi con una salviettina di carta.

3. Per gli occhi va usato un batuffolo di cotone imbevuto di latte detergente. In alternativa si può optare per le apposite salviettine pronte per l'uso. Il batuffolo va appoggiato e passato sulle palpebre, chiudendo gli occhi, così da metterlo in contatto con le ciglia.

4. Dopo aver struccato e deterso il viso, la pulizia si conclude tamponandolo delicatamente con un asciugamano.

04/03/2013

Pelle secca, mista o grassa?


Conoscere il proprio tipo di pelle è fondamentale per riuscire a scegliere i giusti trattamenti e per prendersi cura del proprio viso al meglio. Scegliere prodotti sbagliati può addirittura rovinare la salute della cute: per mantenerla luminosa, giovane e idratata, è importante sia scegliere i prodotti adatti sia seguire un'alimentazione sana ed equilibrata.


Quindi, prima ancora di andare in profumeria e acquistare creme, sieri o trattamenti specifici, il primo passo per mantenere la propria pelle in salute è riconoscerne il tipo.

Salvo alcune eccezioni, la pelle è facilmente suddivisibile in cinque tipologie "base": normale, secca, grassa, mista e sensibile, ciascuna delle quali ha caratteristiche specifiche e richiede, di conseguenza, trattamenti e cure apposite. 

I tipi di pelle sono determinati principalmente da tre fattori:
- Acqua: che ne determina la compattezza 
- Lipidi: responsabili di idratazione e morbidezza
- Livello di sensibilità: che ne determina resistenza e tolleranza ad agenti esterni 

Per riconoscere il vostro tipo di pelle, il consiglio è quello di fare questa piccola prova: prendete un fazzoletto di carta e premetelo su tutto il viso appena sveglie, nelle prossime pagine vi spiegheremo, tipo per tipo, come riconoscere la vostra pelle. 

Normale

Se sul fazzoletto non c'è traccia di sebo, la vostra pelle appartiene a questa tipologia. 

La pelle normale risulta compatta, elastica, dal colorito omogeneo e con una texture liscia e morbida. 

Insomma, se avete questo tipo di pelle siete decisamente fortunate perché è la meno problematica e la più facile da trattare. 

Questa tipologia ha la giusta quantità di acqua e lipidi e un livello di sensibilità moderato e anche andando avanti con l'età, non avrete bisogno di particolari attenzioni ma basterà seguire la classica routine quotidiana di pulizia e idratazione. 

Secca

Se il vostro fazzoletto rimarrà pulito ma, a differenza di quella normale, la cute risulterà secca e tirata, la pelle del vostro viso è classificabile come secca. 

La pelle di questo tipo può facilmente tendere a un colorito giallognolo ed è a rischio di invecchiamento precoce e irritazioni: diventa quindi davvero importante mantenere la pelle idratata giorno dopo giorno. 

È essenziale scegliere una buona crema idratante nonché integrare una giusta quantità di liquidi (acqua, tè etc.). L'estate e l'inverno sono i periodi in cui dovrete stare più attente: sia per il sole, sia per il vento freddo; entrambi possono contribuire a seccare ulteriormente la vostra pelle. 

Grassa

Se sul fazzoletto notate punti oleosi causati dal sebo in eccesso prodotto dalle vostre ghiandole sebacee, soprattutto in corrispondenza di guance, naso e fronte, la vostra è una pelle grassa.

Questo tipo di pelle appare lucida e oleosa ed è spesso caratterizzata dalla presenza di punti neri in corrispondenza della zona T, a causa dei pori allargati. In adolescenza, in particolare, può sfociare in vera e propria acne, che, se non correttamente trattata, può lasciare cicatrici. 

La cosa positiva però, è che chi ha questa tipologia di cute non ha particolare tendenza all'invecchiamento o alla comparsa di rughe. Per mantenerla opaca e bella, vi basterà pulirla a fondo ogni giorno, diminuire il consumo di carboidrati ed evitare di usare creme eccessivamente idratanti e ricche, che possono contribuire a renderla oleosa.

Mista

La pelle mista è quella che condividono la maggior parte delle donne. In questo caso il fazzoletto avrà tracce di sebo principalmente nelle zone di naso e fronte, ma sarà pulito in corrispondenza delle guance. 

Questa tipologia è facilmente trattabile, basta individuare i punti in cui la pelle è grassa e quelli in cui la pelle risulta più secca. In genere le prime sono quelle della zona T, ovvero fronte e naso; mentre le seconde sono quelle localizzate intorno agli occhi e sulle guance. 

Le zone più oleose traggono beneficio da una pulizia frequente, mentre quelle secche hanno bisogno di idratazione e nutrimento, ovviamente senza utilizzare prodotti eccessivamente ricchi e nutrienti. 

Sensibile

Per riconoscere questa particolare tipologia, la prova del fazzoletto non sarà necessaria. Spesso difatti, utilizzando prodotti non ipoallergenici o specifici, noterete arrossamenti o infiammazioni.  La pelle sensibile è particolarmente secca, tesa, facilmente irritabile e delicata. 

Fortunatamente i prodotti in commercio, anche per chi ha questo tipo di pelle, sono davvero tanti. Potete decidere di optare per la dermocosmesi, ovvero tutti quei prodotti venduti principalmente nelle farmacie che sono appositamente formulati per pelli sensibili e delicate, oppure potete scegliere prodotti biologici e naturali, facendo sempre attenzione agli ingredienti in essi contenuti. 

20/02/2013

Barcellona: cultura e movida

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È una tra le città più cosmopolite, calienti e ricche di incredibili gioielli d’arte. Questo luogo così speciale è Barcellona, affascinante capoluogo della Catalogna, Spagna. Il suo cuore è un perfetto miscuglio di tracce medioevali che si intrecciano alle più belle espressioni del Modernismo e delle opere del XX secolo. Meta ideale per un viaggio sotto il caldo sole della Spagna alla scoperta di tutti i segreti di una delle sue più importanti città.


BARCELLONA , ANIMO CALIENTE – Città di origine romana, Barcellona nei secoli ha sempre mantenuto inalterato il suo spirito dedito all’arte e all’architettura. Non è un caso infatti che l’UNESCO abbia dichiarato Patrimonio dell’Umanità quelli che sono gli edifici di maggior pregio degli architetti catalani come Antoni Gaudí e Lluís Doménech i Montaner presenti in città. Un esempio? Il Parco e il Palazzo Güell, la Casa Milà “La Pedrera” di Gaudí, il Palazzo della Musica Catalana e tanti altri ancora. Arte di alto livello ma anche una forte cultura popolare sono i tratti salienti di questa calda città mediterranea. Ma per conoscere lo spirito vero della città non si può prescindere da una passeggiata lungo La Rambla, una delle vie più famose di Barcellona. Attraverso di essa avrete modo di conoscere la chiesa di S.Anna, il tradizionale mercato degli uccelli e quello dei fiori e alcuni tra i più importanti edifici rinascimentali e barocchi come l’Ospedale della Santa Creu, il Palazzo Moja e la chiesa di Betlem. Un appunto: non dimenticatevi di fare un salto al Mercato della Boquerìa posto al numero 91 della Rambla. Qui verrete letteralmente rapiti dalla bellezza dei chioschetti in bronzo che vendono ogni ben di Dio. Ma se ai beni all’aria aperta preferite i musei, non temete, Barcellona saprà accontentarvi. Qui, tra Il Museo di Storia della Città, il Museo di Storia della Catalogna, il Museo di Arte Moderna o il Museo di Arte Contemporanea (MACBA) potrete dare sfogo alla vostra sete di cultura. Avete voglia di visitarli tutti ma vi spaventa il costo da sostenere? Recatevi al palazzo del Municipio, qui potrete acquistare l’Articket, una tessera multi-ingresso che consente di visitare il MNAC, il MACBA, la Fondazione Joan Miró, la Fondazione Antoni Tàpies e tanti altri enti a un prezzo contenuto. Infine, sempre presso il Municipio, è possibile comprare la Barcelona Card (per 1, 2, 3, 4 o 5 giorni) che, a un prezzo limitato, vi dà la possibilità di usufruire dei mezzi di trasporto in modo gratuito e di avere notevoli sconti in musei, teatri e anche ristoranti.

TRA CATTEDRALI E OPERE D’ARTE ORIGINALI – Tra le innumerevoli bellezze artistiche e architettoniche di Barcellona non si può non nominare la Cattedrale, attorno alla quale sorgono palazzi medievali come la Casa dels Canonges, La Pia Almoina e la Casa d´Ardiaca; la chiesa della Mercè, patrona di Barcellona, e nel quartiere della Ribera: il Palazzo Aguilar, il famosissimo Museo Picasso. Mentre Il Tempio della Sagrada Familia, la Casa Lleó Morera, la Casa Amatller o la Casa Batlló sono solo alcuni dei numerosi gioielli in stile moderno che rendono ancora più affascinante la città. Ma tra tutti i tesori nominati sicuramente merita una visita più approfondita La Sagrada Familia, la grande chiesa dell’espiazione a cui il geniale Gaudí si dedicò fino alla sua morte. Lavori che ancora oggi non sono conclusi. Straordinarie le sculture della facciata che narrano la vita di Gesù e la Gerusalemme celestiale nel suo interno. La Cattedrale è stata consacrata da Papa Benedetto XI Il 7 novembre del 2010. Sempre di Gaudì non potete non visitarle sue emblematiche case – Pedrera e Batllò - e i suoi giardini dalle architetture veramente stravaganti e dai colori a dir poco vivaci, il famosissimo Park Guell.

Per maggiori informazioni: www.spain.info ; www.barcelonaturisme.com


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02/01/2013

Come depurarsi dopo le feste

Dopo la gli eccessi di Natale e Capodanno , la parola d'ordine di oggi è "smaltire". Depurarsi da pandoro, panettone, zampone, cotechino e tutte le altre tradizioni regionali altamente caloriche. In media, secondo i nutrizionisti, bastano due giorni così per prendere tra uno e tre chili in più rispetto al nostro peso abituale.

Il primo obiettivo deve essere il fegato, che nel nostro apparato digerente funziona come un filtro di tutto quello che ingeriamo. Nei momenti in cui le nostre abitudini alimentari ci portano ad accumulare troppi grassi e troppi zuccheri, il fegato si appesantisce. Depurarlo aiuta la salute e la linea, rende più tonici e in forma, e fa anche dormire meglio.
Un alimento che dovreste provare a consumare nel vostro piano di depurazione è la cicoria. Stimola le funzioni intestinali e disintossica, così come i ravanelli, le carote e la papaya. Il merito è delle vitamine A ed E. Potete anche consumarli in versione centrifugata e dissentante. L'importante è non aggiungere zucchero.

Un altro alleato sono i succhi di frutta e verdure crude: il loro apporto di vitamine, enzimi e minerali aiuta a proteggerci dalle infezioni, oltre a rendere la pelle più luminosa. In particolare, il succo di carota è quello che ha più benefici per il fegato, mentre quello di limone depura e protegge le cellule dell'apparato epatico. Anche l'orzo è da non sottovalutare, per la sua azione disintossicante, utile quando abbiamo esagerato a tavola.
Infine, un alleato insospettabile per la vostra depurazione fisica è il the di Rooibos, o The rosso del Sudafrica, che qualcuno chiama anche The di Mandela. E' un grande strumento per combattere il colesterolo, i trigliceridi e gli acidi grassi liberi. Le sue proprietà disintossicanti depurano il sangue, il fegato e la cistifellea, stimolano la produzione di bile e aiutano l'organismo ad espellere le sostanze nocive.

13/12/2012

I cibi anti-freddo



Sciarpa, guanti e vaccino per proteggersi dal freddo? Non solo! Il segreto del benessere invernale passa anche attraverso l'alimentazione. Una dieta a basa di licopene, zinco (pesce o carne), frutta e verdura, oligoelementi e fibre, assicurerà al vostro corpo di trascorrere i freddi mesi invernali all'insegna del benessere. A sostenerlo, un rapporto rilasciato dagli esperti della Fondazione Istituto Danone. Annamaria Castellazzi, direttore del Centro interuniversitario di ricerca su immunità e nutrizione presso l'Università di Pavia, consiglia: "Come primo piatto si può privilegiare il condimento con una leggera salsa di pomodoro per offrire all'organismo il licopene, che ha un'efficace azione antiossidante. In alternativa una fetta di pizza, ovviamente sempre con pomodoro. Per secondo pesce dei nostri mari, particolarmente ricco di zinco (minerale che entra in gioco nei meccanismi di difesa dell'organismo) da consumarsi insieme alla verdura, per avere subito a disposizione sostanze antiossidanti, necessarie per aiutare il nostro organismo ad assorbire gli acidi grassi buoni del pesce. Ricchi di zinco sono anche carni, uova e legumi. Per il contorno meglio le verdure di stagione, magari della famiglia delle crocifere, come cavoli e cavolfiori, che hanno dimostrato di poter rinforzare il sistema immunitario. E poi frutta, dall'arancia al limone al mandarino, magari da gustare anche sotto forma di spremute colorate e gustose, per disporre di vitamina C. Non dimenticare, poi, di assumere probiotici, sostenitori del sistema immunitario proprio nel momento in cui siamo più esposti alle infezioni causate dai virus e che possono rappresentare un ulteriore sostegno anche per chi è stato vaccinato.

E infine liquidi, sotto forma di semplice acqua o passati di verdura". Il segreto, quindi, è quello di proteggere l'intestino dal freddo attraverso un'alimentazione integrata di stagione. Facendo ciò, assicurano gli esperti, aiuteremo il sistema immunitario a creare una vera e propria barriera contro le infezioni.

06/12/2012

Coltivare l'aloe in casa

Ha una lista infinita di virtù e proprietà, è presente negli ingredienti di tantissimi prodotti cosmetici, dagli anticellulite alle creme contorno occhi. Con le sue foglie grosse e tentacolari è anche bella da vedere, oltre che facile da far crescere in casa e resistente anche agli abbandoni vacanzieri più spietati. Dedicata alle persone che più che il pollice verde, per il giardinaggio hanno il pollice verso!


In commercio esistono anche i semi di aloe, ma il modo più facile per farla crescere è acquistarne una piantina da un vivaista. «Il periodo migliore per prenderne una - consiglia Giovanni Bramato, agronomo e responsabile del controllo qualità dell'Opificio Erboristico San Demetrio, gruppo Specchiasol - è la primavera inoltrata, tra maggio e giugno. In negozio fate attenzione alla pianta che scegliete, meglio prenderne unta dotata di attestato fitosanitario che certifichi la sua buona 'salute'. Le foglie devono essere carnose e sode, assolutamente non afflosciate, di un bel verde intenso. Fondamentale che non ci siano ristagni idrici nel vaso provvisorio. In quel caso è bene rimuovere il terriccio e far asciugare le radici per un paio di giorni e successivamente rinvasarla».

L'aloe ha radici poco profonde, che si sviluppano prevalentemente in larghezza. Il vaso ideale, anche da un punto di vista estetico, è quindi basso e largo, meglio se forato sul fondo. «Per favorire un ulteriore drenaggio dell'acqua in eccesso si possono mettere cocci, magari di vasi rotti, e sassolini nella parte bassa del vaso, in modo che l'irrigazione in eccesso scivoli via e non resti a contatto con le radici. L'importante è che il terriccio sia secco, tendente al sabbioso, assolutamente non argilloso», avverte l'esperto.

Se messa nelle condizioni ottimali, l'aloe cresce parecchio (le dimensioni medie sono di circa 30-49 cm di diametro per le piante casalinghe) e per questo ha spesso bisogno di 'traslocare'' in una casa più grande.
«Normalmente l'aloe va rinvasata una volta l'anno - suggerisce l'agronomo - meglio se all'inizio della primavera. É questa l'occasione ideale per fertilizzare la pianta che ha bisogno, oltre che di acqua, anche di azoto, fosforo, potassio e di minerali come rame, zinco e ferro. Il modo più semplice è quello della fertirrigazione, cioè di diluire del concime nell'acqua usata per l'innaffiatura. Il dosaggio e le modalità di concimazione variano a seconda del prodotto acquistato, ma è bene fertilizzare l'aloe sia prima sia dopo che si intende rinvasarla. Il cambiamento rappresenta uno stress per la pianta, che in questo momento ha bisogno di un ricostituente

L'aloe è una creatura estremamente resistente, ma soffre gli sbalzi di temperatura, specialmente i raffreddamenti improvvisi. «La temperatura ideale per questa pianta è tra i 18 e i 25 gradi, ed è importante che sia costante. Difficilmente l'aloe sopravvive sottozero e bisogna posizionarla in un punto luminoso della casa, ma non troppo vicino alle finestre dove l'escursione termica tra il giorno e la notte è più intensa che in altre zone della casa. Se le foglie diventano di un verde molto chiaro vuol dire che ha bisogno di una maggiore esposizione alla luce», spiega Bramato.

L'aloe è una pianta 'intelligente', capace di trattenere acqua all'interno delle sue foglie, e in grado di sopravvivere molto tempo senza essere innaffiata. «Nei mesi più caldi, da fine febbraio e fine ottobre, è sufficiente darle acqua una volta a settimana, arrivando quasi a sospendere l'irrigazione nei mesi invernali. Mai bagnare direttamente le foglie, rischiereste di veicolare malattie funginee, l'acqua va versata nel vaso e prima di innaffiare, verificate che il terreno sia secco: in caso contrario è meglio aspettare ancora qualche giorno. Se le foglie perdono tono, si afflosciano e scuriscono, vuol dire che state dando troppa acqua alla vostra aloe. In ogni caso le ore migliori per l'irrigazione sono il mattino presto e il tardo pomeriggio. Specialmente in estate evitate di innaffiarla nelle ore centrali - e quindi più calde - del giorno», consiglia lo specialista.


Il processo di rinnovamento delle foglie dell'aloe è piuttosto lento, per questo non sono necessari grandi interventi di potatura. «É sufficiente eliminare le foglie esterne, quando si seccano, mentre non bisogna mai toccare quelle interne, perché sono quelle più giovani. Il taglio deve essere netto ed eseguito con una lama accuratamente pulita e disinfettata, per evitare che eventuali funghi, batteri, virus e microorganismi presenti su altre piante passino sulle foglie di aloe».

La vocazione principale dell'aloe è quella di essere una pianta dalla spiccata capacità lenitiva e calmante, ottima per curare irritazioni cutanee, arrossamenti e piccole lesioni. Questi disagi sono facilmente risolvibili con l'aiuto esclusivo (e casalingo) delle foglie di aloe. A patto di seguire qualche accorgimento: «Le piante giovani non servono a scopo terapeutico, vanno utilizzate quelle che hanno almeno cinque anni e di queste è bene prendere le foglie esterne; una volta tagliate, è necessario far gocciolare il liquido tossico che contengono, ovvero l'aloina; infine le foglie vanno prima lavate, poi private della parte superficiale: finalmente abbiamo ottenuto il preziosissimo gel di aloe!'», conclude Giovanni Bramato.

26/11/2012

Rimedi fai da te per un seno perfetto

Scopri i nostri metodi fai-da-te per un seno tonico e sodo.


Il seno: cosa lo caratterizza?

Il seno è ciò che le donne hanno di più fragile. I seni sono composti da ghiandole mammarie, grasso, vasi sanguigni e nervi sensoriali. Si sostengono grazie alla pelle ed ai muscoli attigui, ma sono sottoposti alla gravità, alle gravidanze, all'allattamento, alle diete ripetute, agli sbalzi ormonali e col tempo tendono a cedere. 
Si gonfiano o sgonfiano, a volte eccessivamente, e la pelle si dilata fino a rompersi, provocando la comparsa di smagliature. La pelle del busto subisce aumenti e diminuzioni di volume, e i seni invecchiano.

Quali sono i rimedi possibili?

Scegli un buon reggiseno da indossare quotidianamente per mantenere il tuo seno. 
Termina la doccia con un getto d'acqua fredda sul seno, ma attenzione a non esagerare, rischieresti di rompere le fibre cutanee. Fallo eseguendo un movimento di rotazione dall'esterno verso l'interno, passando da un seno all'altro con un movimento ad 8. L'acqua fredda ha un effetto vasocostrittore immediato, che stimola la microcircolazione sanguigna, migliora gli scambi cellulari e astringe visibilmente i tessuti.


I metodi naturali

Infuso per rassodare il seno. Fai un infuso con 30 g di serpollino, 30 g di timo e 20 g di rosmarino. Lascia che si raffreddi, filtra ed applica questa lozione sui seni. Lascia in posa per 10-15 minuti e risciacqua con un getto d'acqua fredda.

Per idratarli e ammorbidirli, massaggia i tuoi seni, sempre dell'esterno verso l'interno, intorno ai capezzoli, con olio d'avocado, d’argan, o di jojoba. Puoi mescolare questi tre oli in quantità uguali (5 cl d’ogni tipo, ad esempio). 
L'avocado è rigenerante, protettivo, ricco in vitamine e perfetto per le pelli delicate. L’olio d’argan è ricco di vitamine antiossidanti (A, B, C, D, E, PP) e rallenta l'invecchiamento cutaneo. 
L’olio di jojoba è idratante, ristrutturante e nutre la pelle in profondità.


Quali sono degli esercizi consigliati?

Ogni giorno, di fronte allo specchio, fai un po’ di ginnastica per evitare il rilassamento del seno.
Con le braccia stese davanti a te ad angolo retto, unisci le mani come in preghiera, girando i gomiti verso l'esterno, e premi i palmi. Ripeti questo movimento per 20 volte.
Dritta, con le braccia tese all’indietro, all'altezza delle anche, alzale leggermente, in modo da sentir tirare sotto il seno, e poi rilassa la posizione. Ripeti 20 volte.

12/11/2012

Come fare una maschera viso all’albume e miele

 Le varie creme da applicare sul viso per renderlo più luminoso e pulito costano decisamente tanto, ma non solo, il prodotto deve essere applicato con costanza e continuamente, quindi tutto ciò si trasforma in un ulteriore spesa.

Se volete risparmiare molto in creme viso e maschere nutrienti, basta seguire la semplice ricetta che vi proponiamo oggi, si tratta di una maschera viso i cui ingredienti principali sono albume e miele.

Ecco gli ingredienti per preparare la nostra maschera all’albume e miele.

2 albumi
4-5 cucchiaini di miele
2 cucchiaini di sale
Mescolare bene in un una ciotola tutti gli ingredienti, quindi far risposare il composto fino ad ottenere una crema consistente.

A questo punto pulite il viso ed applicate uno strato leggero di crema, lasciate agire per circa 20 minuti.

Trascorso il tempo risciacquate abbondantemente con acqua tiepida.

Già dalla prima applicazione potrete notare un viso più luminoso e pulito, vi basterà ripetere il tutto ogni sera, ed ecco che otterrete una pelle del viso splendente, invidiata da tutti.

07/11/2012

Dieta Dukan: Ecco come funziona





La dieta Dukan è molto in voga in questo periodo. Molti l’hanno già provata con ottimi risultati, altri hanno duvuto bloccarla a causa di effetti collaterali imprevisti. E’ di pochi giorni fa la notizia della radiazione dall’albo del suo creatore Pierre Dukan. Di tutto questo parlare poi esattamente cosa sappiamo? Conoscere meglio la Dieta Dukan e lo schema alimentare settimanale completo permette di capire che è un regime dietetico di tipo iperproteico che quindi potrebbe non essere adatto a tutti e molto contestato perchè secondo molti nutrizionisti non sarebbe sano per l’organismo. E’ bene quindi rivolgersi ad un medico se si intende seguire questo tipo di dieta. La dieta Dukan consiste in quattro fasi distinte: Fase d’attacco, fase di crociera, fase di consolidamento e fase di stabilizzazione. Vediamo di seguito la dieta Dukan con lo schema alimentare settimanale completo.

L’impianto della dieta Dukan prevede quattro diverse fasi che vanno seguite una dietro l’altra per raggiungere gli obiettivi. Non c’è una durata fissa per tutti, specialmente nella fase di crociera la cui varia a seconda dei chili persi, nelle fasi precedenti. Ma vediamo le quattro fasi nel dettaglio:

Dieta Dukan: Prima fase o fase d’attacco
Nella prima fase, per muovere il metabolismo, l’alimentazione Dukan si basa solo su cibi altamente proteici senza inserire alcun tipo di zucchero e quindi calorie pronte o grassi, a favore delle sole proteine. Dura da due a sette giorni ed è la fase in cui si comincia a perdere peso. Gli alimenti concessi nella prima fase sono tra le carni: pollo, tacchino, vitello e manzo, senza le parti grasse dell’animale. Sono vietate la carne di maiale e l’agnello. Tra gli altri alimenti: concesse le uova, i pesci e i frutti di mare e il salmone affumicato. Via libera anche al latte, allo yogurt light. Vietata la frutta. Consigliati 2 o 3 cucchiai di crusca di avena al giorno e le gomme da masticare devono essere assolutamente senza zucchero e sorbitolo. Di seguito un menu Dukan esempio a base di Proteine Pure:

Colazione
2 uova
1 o 2 yogurt light
1 galletta Dukan

Pranzo
4 fette di prosciutto di pollo o di tacchino
2 fette di salmone affumicato
yogurt o ricotta light

Cena
2 uova
pollo alla piastra
2 yogurt

Dieta Dukan: seconda fase o di crociera
Durante la Fase 2 della Dieta Dukan si perde ancora peso e si alternano giorni in cui si assumono solamente cibi proteici come nella fase precedente e giorni invece in cui si mangiano proteine con l’aggiunta di verdure. Unica indicazione, evitare di mangiare carote e barbabietole più di una volta al giorno. Di seguito un esempio di menu Dukan da seconda fase con Proteine e Verdure.

Colazione
2 uova
2 yogurt
galletta Dukan

Pranzo
insalata di lattuga e pomodoro
petto di pollo in padella (senza olio) con fagiolini
1 yogurt magro che non abbia grassi

Cena
2 fette di salmone
manzo con spinaci
1 yogurt

Dieta Dukan: terza fase o consolidamento
Durante la fase di consolidamento, il programma è volto ad evitare di recuperare i chili persi. Vengono inseriti zuccheri e carboidrati. Quindi si possono mangiare pane, formaggio, frutta e cibi con amido, mantenendo solo il giovedì, come giornata in cui mangiare solo proteine. La durata di questa fase è variabile a seconda del peso perduto in precedenza: Va seguita 10 giorni per ogni chilo perso.

Dieta Dukan: quarta fase o di stabilizzazione
Nella fase di stabilzzazione che dovrebbe durare per sempre, vi sono due regole da seguire: il giovedì si devono mangiare solo ed esclusivamente proteine pure come nella fase d’attacco e ogni giorno si devono prendere almeno tre cucchiai di crusca di avena.
Ecco di seguito un altri due esempi di Dieta Dukan con lo schema settimanale completo della prima e della seconda fase:

Menù prima fase con proteine pure
Colazione: 1 caffè con aspartame, 1 o 2 yogurt magri, 1 uovo alla coque oppure 1 tè con aspartame, 200 g di formaggio fresco magro, 1 fetta di prosciutto magro
Spuntini (a metà mattina e a metà pomeriggio): 1 yogurt oppure 100 g di formaggio fresco magro oppure 1 fetta di tacchino.

Pranzo: uova sode con maionese, hamburger alla tartara, 2 yogurt, oppure insalata di manzo in salsa vinaigrette, salmone crudo alla giapponese oppure 1 porzione di surimi, 1 coscia di pollo, 1 crêpe di crusca d’avena.

Cena: salmone crudo marinato, cozze alla marinara, 1 budino di latte scremato, 
oppure aspic di uova al prosciutto in gelatina, granchio farcito, crema di vaniglia
, oppure un pugno di gamberetti con maionese, pollo alla diavola, 1 yogurt.

Menù seconda fase con l’aggiunta di verdure
Colazione: 1 caffè con aspartame, 1 o 2 yogurt magri, 1 uovo alla coque oppure 1 tè con aspartame, 200 g di formaggio fresco magro,
1 fetta di prosciutto magro
Spuntini (a metà mattina e metà pomeriggio): 1 yogurt oppure 100 g di formaggio fresco magro oppure 1 fetta di tacchino

Pranzo: insalata di indivia con gamberetti e surimi, fegato di vitello all’aceto di vino con spinaci, 2 yogurt oppure insalata mista con tonno al naturale, uova strapazzate con gamberetti, crema al caffè oppure 4 fette di bresaola, indivia e prosciutto con salsa besciamella, 200 g di formaggio fresco magro.

Cena: 1 fetta di salmone affumicato, pomodori ripieni, 1 budino di latte scremato, 
oppure minestra di zucchine e carote, pollo al dragoncello con funghi saltati, 1 yogurt
, oppure pomodori con ricotta e basilico, orata.

Essendo una dieta molto controversa è bene prestare molta attenzione a quelle che sembrano essere le controindicazioni della Dieta Dukan. Mi raccomando, con la salute non si scherza!

21/09/2012

Gastrite: cosa mangiare e bere




Cosa mangiare e bere in caso di gastrite? Quali sono gli alimenti e le bevande da evitare e quelli da privilegiare? Di seguito alcuni preziosi consigli per chi soffre di gastrite.

Per gastrite intendiamo una serie di disturbi che hanno una caratteristica comune: l'infiammazione della mucosa gastrica. Nella maggior parte dei casi questa infezione è causata da un batterio (Helycobacter Pilori), ma non solo. Esistono però anche altri fattori come i traumi, l'abuso di certi antinfiammatori o l'assunzione di alcool in quantità eccessive, fattori che posso scatenare la gastrite.

Le tipologie di gastrite possono essere diverse, ovvero:

Acuta/nervosa, se appare all'improvviso;
Cronica, quando persiste nel tempo;
Ulcera gastrica, situazione più aggravata che, in alcuni casi, può aumentare il rischio di tumore allo stomaco.

Nella maggior parte dei casi, però, la gastrite, seguendo le giuste cure e, soprattutto, un'adeguata alimentazione, non è grave e se ne può limitare il raggio d'influenza.

Vediamo allora cosa è bene mangiare e cosa no quando si soffre di questo disturbo.

Gastrite: cosa mangiare e cosa evitare
Premesso che in base al tipo di gastrite e, in particolare, allo stato fisico del singolo soggetto esistono una cura farmacologia e una dieta specifica e che, quindi, è doveroso in questi casi consultare il proprio medico per un'accurata visita ed un'adeguata cura, possiamo di seguito elencare alcune regole alimentari generali per chi soffre di questo disturbo, in particolare:

  1. mangiare leggermente;
  2. mangiare regolarmente ogni giorno;
  3. non suddividere il cibo in piccoli pasti, mangiare troppo spesso può aumentare l'acidità di stomaco

Cibi da preferire e da evitare per chi soffre di gastrite
Chi soffre di gastrite deve basare la propria alimentazione su latte (da consumare con moderazione e preferibilmente scremato), yogurt, fibre, carni bianche, pesce azzurro, formaggi, frutta e verdura.

Altri cibi per la gastrite sono i succhi di frutta, eccetto quelli molto acidi, le verdure cotte, i carciofi, il cavolo, le patate e le banane.

E per quanto riguarda le bevande?
Chi soffre di gastrite non può fare a meno di affidarsi agli infusi ed alle tisane. In più, come già scritto, anche i succhi di frutta e, ovviamente, acqua naturale a temperatura ambiente, hanno il semaforo verde.

A colazione
Anche per chi soffre di gastrite, la colazione è il pasto più importante della giornata. Per evitare qualsiasi incremento di acidità nel proprio organismo, la colazione ideale deve essere a base di latte fresco, scremato, fibre (possibilmente fette biscottate integrali e/o cereali) e un frutto.

I cibi e le bevande da evitare
Alcol, pepe nero e rosso, peperoncino fresco, peperoncino macinato e tutti i tipi di fritto e soffritto (irritano le pareti dello stomaco).

Le bevande con la caffeina possono aumentare la quantità di acidità nello stomaco. Per questo motivo sono assolutamente banditi caffè, tè, coca cola, cacao, cioccolato.

I cibi e le bevande da consumare con moderazione
Pomodori, succo di pomodoro, menta, cibi grassi. E' bene anche, per chi soffre di gastrite, limitare l'assunzione di condimenti a base di cipolle, aglio, cannella, chiodi di garofano.

Alimentazione gastrite per chi è vegetariano
Per chi soffre di gastrite ed è vegetariano, l'alimentazione da seguire dovrà essere a base di prodotti lattiero-caseari, prodotti vegetali, frutta e proteine - come ad esempio i prodotti di soia -, che possono fornire validi apporti nutrizionali che si trovano nella carne e nel pesce..

Quali alimenti evitare in presenza di colite ulcerosa?
Alcuni alimenti possono influenzare i sintomi della colite ulcerosa e avere un ruolo fondamentale nel processo infiammatorio. Se si scopre che alcuni alimenti scatenano dei sintomi, allora sarà opportuno evitare taluni cibi per gestire la malattia.

Ad esempio, alcune persone con colite ulcerosa potranno dover evitare caffeina e caffè per evitare il peggioramento di diarrea e crampi.

Altre persone potrebbero non tollerare le verdure crude o alimenti ad alto contenuto di fibra e alto indice glicemico.

In altri casi la dieta contiene poche fibre, circa 10-15 grammi al giorno, che comunque aiutano a ridurre la frequenza delle funzioni intestinali e prolungano il tempo di transito intestinale.

Gastrite in gravidanza e/o da reflusso
I bruciori di stomaco, scientificamente chiamati pirosi, che colpiscono molte donne in gravidanza, sono causati principalmente dal reflusso gastroesofageo. Nei casi come questo, per evitare il reflusso, è consigliabile mangiare, in maniera opposta a quanto detto fino ad ora, poco e spesso, visto che la capacità dello stomaco è ridotta dalla presenza dell'utero e ci mette più tempo a svuotarsi.

02/07/2012

Riflessanti per capelli: istruzioni per l'uso

Non è particolarmente indicato tingere i capelli in estate: il sole, la salsedine, il cloro rischierebbero di vanificare i vostri tentativi di cambiare look, trasformando il colore scelto in riflessi improbabili. Tuttavia se avete voglia di cambiare e di rendere le chiome luminose esiste una via di mezzo: il riflessante.

Ottimo per ravvivare il colore dei capelli e coprire quelli bianchi senza stravolgere le chiome, il riflessante è un prodotto perfetto per il fai-da-te. Lo shampoo riflessante ha il pregio di donare luce e intensificare il colore naturale, senza cambiare radicalmente le chiome e senza le controindicazioni della tinta permanente. Si applica facilmente, si trova di solito sotto forma di shampoo o gel, e si spegne nel giro di 5/8 lavaggi, al massimo un paio di mesi, a seconda della frequenza.
Non crediate però che un riflessante sia sufficiente a tingere del tutto le chiome. Al contrario delle tinture permanenti, i riflessanti (o semi-permanenti) aggiungono colore, donano riflessi, ma non schiariscono, non decolorano e soprattutto non coprono. Per esempio un riflessante rosso su capelli corvini avrà solo risultati leggeri, forse quasi invisibili. E' sempre consigliabile scegliere il riflessante dello stesso colore dei propri capelli, in modo che venga intensificata e illuminata la tinta.

 L'unica controindicazione sta nell'eventuale allergia, che di solito si verifica in presenza di ammoniaca. Sono sempre più diffusi i prodotti privi di questa sostanza, e spesso si trovano in erboristeria. Attenzione ad utilizzare invece prodotti scadenti, soprattutto quando si tratta di coprire capelli bianchi, perché tendono a non attecchire o disfarsi dopo pochi lavaggi. Meglio spendere qualcosa in più, oppure rivolgersi al parrucchiere per un trattamento professionale.
 Il balsamo aiuta a fissare il colorante semipermanente e a renderlo lucido. Scegliete inoltre uno shampoo adatto al vostro colore, come quello a base di camomilla se siete bionde, all'henné per le rosse, al caffè o al mirtillo se avete capelli scuri. Infine, una 'chicca' per pulire la cute di fronte e orecchie se si tinge durante l'applicazione: utilizzate della cenere bagnata come uno scrub, e toglierà tutti i residui.

28/06/2012

Come mantenere i denti bianchi?

Tabacco, caffè, vino... chi non detesta avere i denti macchiati! Segui i nostri consigli per sfoggiare sempre un sorriso bianco e smagliante.

Perché i denti ingialliscono?
Lo smalto è uno strato minerale che riveste la dentina e protegge i denti. Tuttavia, lo smalto si rovina facilmente, soprattutto se spazzoli i denti in modo aggressivo, usi dentifrici o hai un'alimentazione troppo acida, che tenderà ad aggredire i tuoi denti. Inoltre, bisogna ammettere che il colore dello smalto dei denti varia a seconda delle persone: in alcuni tende naturalmente verso il giallo, mentre altri hanno la fortuna di avere denti di un bianco smagliante!
Tuttavia, puoi evitare o limitare l'accelerazione dell'ingiallimento seguendo questa regola: zero vino rosso, zero sigarette, zero caffè e acidità! La regola dei “quattro zeri” è il segreto per un sorriso bianco e splendente. E’ tutta una questione di motivazione e di misura!

> La coca ed altri tipi di bibite contengono l’acido citrico, che indebolisce e demineralizza i denti. Attenzione: non spazzolare mai i denti subito dopo aver bevuto queste bibite: i denti sono demineralizzati, non avrebbero il tempo di riposarsi; spazzolandoli elimineresti uno strato di smalto.

> Il caffè ed il té colorano i denti ma non li attaccano in profondità; quindi, potendo scegliere, elimina piuttosto bibite e limone!

Le soluzioni fai-da-te
Sul mercato esistono dei prodotti che promettono di ritrovare e conservare il bianco dei tuoi denti: strisce, soluzioni da applicare sui denti... Il perossido d'idrogeno che spesso questi prodotti contengono è usato anche dal dentista negli sbiancamenti, ma il dosaggio è meno potente. Se vuoi che i tuoi denti tornino ad essere bianchi, inizia passando del bicarbonato di sodio sullo spazzolino prima spazzolarli, massimo due volte alla settimana. L’essenziale è non esagerare perché, a lungo termine, i denti potrebbero risultarne sensibilizzati.

Dentifrici sbiancanti, fidarsi o no?
In genere, i dentifrici sbiancanti in commercio sono ricchi di silicio (che ha un forte potere abrasivo) e quindi non sono particolarmente consigliati; infatti, pulendo la superficie dei denti, il silicio danneggia lo smalto che, una volta rovinato, non tornerà mai come prima... È quindi necessario usarli solo un paio di volte alla settimana, come il bicarbonato.

Lo sapevi? Il prodotto contenuto nelle soluzioni per sbiancare i denti, il perossido d'idrogeno, agisce solo sui denti veri!

Dal dentista
Lo sbiancamento fatto da un dentista avrà risultati più visibili e rapidi rispetto alle soluzioni fai-da-te. Tuttavia, il costo resta elevato e potrebbe scoraggiare alcune di noi! Come si svolge la visita? In genere, il dentista effettua tre applicazioni che durano alcuni minuti, tutto qui!

Il laser sbiancante
I dentisti propongono ormai una nuova soluzione per lo sbiancamento dei denti: si applica una pasta sui denti, che in seguito viene riscaldata da un laser. Attenzione: caustico e un po' pericoloso, questo metodo può devitalizzare i denti sensibili!

È bene sapere, infine, che che tutti i tipi di sbiancamento indeboliscono i denti, anche quelli fatti dal dentista, e che non bisogna mai esagerare!

18/06/2012

Come realizzare un trucco perfetto su un viso abbronzato

Un viso abbronzato ha bisogno di trucco? E soprattutto, come si può ottenere un effetto che non somigli ad una maschera? Gran bel dilemma, che si ripropone tutti gli anni in estate. Ora che ci avviciniamo alla bella stagione, pronte per le prime esposizioni al sole che ci permetteranno di sfoggiare una sana tintarella, sempre che il nostro colorito da signorine pallide non sia già stato cancellato da qualche seduta sotto le lampade UV (ma evitarle sarebbe saggio), i nostri “connotati” cambiano, e con essi anche il trucco. Il make up estivo non è così semplice da realizzare come potrebbe sembrare, specialmente se il nostro viso si colora di scuro ma in modo disomogeneo (come spesso capita quando prendiamo il sole, per via di piccole macchie o efelidi che compaiono).

Viso abbronzato, trucco o acqua e sapone?
In questi casi non sempre un’aggiunta cosmetica è garanzia di bellezza o valorizza l’abbronzatura, tanto che spesso siamo indotte a lasciare il nostro volto nature, acqua, sapone e melanina sparsa. Quante volte ci è capitato di osservare le foto bellissime di modelle e testimonial di brand di cosmetica, il cui trucco da tintarella era meraviglioso!Punti di luce, effetti di chiaroscuro perfetti, oro e bronzo a scaldare in modo raffinato lo sguardo. Invece ci mettiamo noi, con i nostri prodotti magari pagati un sacco di soldi, e l’effetto che otteniamo è talmente scadente che finiamo per levarci tutto e uscire senza nulla. Ma perché il make up in estate non viene bene come in inverno, anche se la pelle è molto più bella? Perché commettiamo dei grossolani errori soprattutto negli accostamenti cromatici.

Viso abbronzato, come creare una base perfetta
Vediamo come ottenere un trucco perfetto sul nostro viso abbronzato. Iniziamo con la base. Per assecondare il colore più scuro del viso, dobbiamo puntare sulla terra, che andrà però spennellata non indiscriminatamente su tutto il volto, ma solo sulle aree sporgenti: zigomi, naso, fronte, ovvero, le parti che si abbronzano di più e prima. Sotto gli occhi andrà steso un po’ di correttore, giusto per creare un punto luce e un effetto di luminosità e freschezza. Da non dimenticare mai il fard, o blush, che andrà applicato sulle guance (seguendo la linea dello zigomo ma sul pomello, andando un po’ sopra la zona truccata con la terra e sfumando). Le tonalità del fard andranno dal color albicocca, al ruggine al pesca, toni aranciati, quindi, che ci renderanno radiose.

Viso abbronzato, come truccare occhi e bocca
Per quanto riguarda gli occhi, il make up dipenderà dal colore della pelle, più che dell’iride. Le bionde, o le castane con pelle dorata, sceglieranno matite e ombretti in tonalità solari e non troppo scure, come il castano dorato, il bronzo, il ruggine, che si dovrà stendere bene sulla palpebra andando a sfumare, lateralmente, con la terra. Tanto mascara per tutte e per le più scure, via libera al kajal verde o blu, a contrasto con le tonalità calde dell’ombretto.

09/06/2012

Le regole per arrivare perfette alla prova costume

Combatti la ritenzione idrica riducendo i carboidrati

Abbiamo chiesto alla nutrizionista Paola Signorelli dieci regole d'oro per prepararsi all'estate e abbiamo scoperto quali sono gli step da seguire per essere in forma per la prova costume. Se avete problemi di ritenzione idrica, ipotono muscolare o volete solo avere qualche consiglio generico per mantenervi in forma, continuate a leggere.

Uno dei problemi più frequenti tra le donne è la ritenzione idrica che porta quasi sempre alla localizzazione di tessuto adiposo che sfocia poi in cellulite.
Viene spesso determinata da un'eccessiva assuzione di carboidrati (pane, pasta, cereali, patate, frutta) o da cibi che il nostro organismo fa fatica a smaltire tra cui compaiono sovente i latticini, gli alcolici e gli alimenti lievitati.
Attenzione anche ai dadi, agli insaccati, ai formaggi e alla salsa di soia che contengono quantitativi di sale che vanno ad aggiungersi al consumo giornaliero.



Combatti l'ipotono muscolare grazie alle proteine

Se sei afflitta dall'ipotonia muscolare (ossia la riduzione del normale stato di contrazione dei muscoli), l'origine potrebbe essere determinata sia da un'attivitò fisica carente o scorretta, che da un apporto insufficiente di aminoacidi e proteine.

Ques'ultime sono fondamentali per il nostro corpo e possono essere considerate come i mattoni che servono a comporre i muscoli.

Gli alimenti che possono aiutarti a migliorare il tuo tono muscolare sono pesce, carne, albume d'uovo e legumi.


Combatti l'ipotono cutaneo con frutta e verdura

Sia con l'avanzare dell'età che con perdite di peso, si può incorrere in lassità e ipotono cutaneo.
Entrambe possono dipendere, così come l'ipotono muscolare, da carenze di aminoacidi e vitamine oltre che da fattori costituzionali.

Per sconfiggere questo problema ti basterà aumentare le dosi di verdura, frutta, carni magre (pollo, tacchino, coniglio) pesce, albumi d'uovo e legumi.


Combatti il gonfiore addominale

Il gonfiore addominale è un disturbo assai frequente ed è spesso legato ad una flora batterica alterata e all'assunzione di alimenti fermentati come pizza, pane, focacce, alcolici o da un eccessivo consumo di frutta e verdura, che provocano un accumulo di aria e conseguente meteorismo.

Per eliminare il problema ci sono metodi estremamente semplici da seguire:

- assumi quotidianamente degli integratori che aiutino a eliminare l'aria da stomaco e intestino
- riduci l'assunzione di pane, pasta e prodotti lievitati
- evita cibi fritti o troppo ricchi
- assumi preferibilmente verdure cotte perchè quelle crude tendono a fermentare nell'intestino
- mangia lentamente
- cerca di camminare almeno un'ora al giorno o fare una regolare attività fisica
- evita bevande gasate o alcolici
- evita o diminuisci il fumo

Combatti la stanchezza

Sei sempre di corsa, nel tentativo di dividire il tuo tempo tra famiglia, lavoro, casa e amici: la stanchezza è una conseguenza inevitabile.

Oltre a essere causata da possibili insonnie o da una vita frenetica, può essere determinata da leggere ipoglicemie legate all'assunzione di cibi che contengono un elevato contenuto di zuccheri come i dolci o i succhi di frutta.
Tali alimenti danno un senso momentaneo di benessere dato dall'aumento della glicemia, che viene però subito sostituito da una sensazione di affaticamento perchè non riescono a mantenere costante l'apporto di zuccheri che vengono liberati troppo velocemente nel sangue.

Spesso può anche essere causata da livelli di pressione bassi, sopratutto nelle donne giovani. Un'ottima soluzione è assumere integratori a base di magnesio o, in alternativa, rimedi omeopatici.


Riduci le porzioni e i cibi grassi

Cerca di diminuire le porzioni e le calorie ingerite durante la giornata. Modera le quantità di grassi utilizzati per condire e cucinare. Utilizza pentole antiaderenti, prediligi le cotture al cartoccio, al vapore o al forno.

Elimina dal frigorifero il burro, la panna e il lardo, non mangiare cibi fritti e cerca di limitare anche l'utilizzo dello zucchero, se puoi opta per il fruttosio.

Per condire scegli sempre l'olio extra vergine di oliva.


Fai attività fisica

Fare attività fisica e molto importante per stimolare il metabolismo e bruciare più grassi.

Se riesci vai in palestra almeno 2-3 volte a settimana, scegliendo attività aerobiche, acquagym o nuoto.

Se invece non sei una fanatica del fitness, cerca di camminare a passo sotenuto almeno un'ora al giorno o perlomeno tutte le volte che puoi.


Assumi proteine magre

Le proteine magre sono contenute nelle carni bianche come il pollo, il tacchino e il coniglio, nel tofu, negli albumi d'uovo e nei legumi.
Si trovano anche nell'olio di oliva che ha una composizione in acidi grassi essenziale per il nostro corpo ma che va consumato con moderazione, così come frutta, verdura e cereali integrali.

Cerca quindi di assumere questi alimenti che ti aiuteranno a mantenere una linea perfetta mantenendo il fabbisogno corporeo.




Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno

Asseconda sempre il senso di sete cercando di anticiparlo e bevendo almeno 1,5-2 litri di acqua al gorno.
Se non sai se bevi a sufficienza, ti basterà osservare il colore dell'urina. Se si avvicina al color giallo paglierino bevi abbastanza.

Sfatiamo alcuni miti:
- l'acqua gasata non fa ingrassare, ma può comportare un rigonfiamento dello stomaco dovuto all'anidride carbonica che contiene
- l'acqua non deve essere bevuta lontano dai pasti, ma va suddivisa nell'arco dell'intera giornata

Bere poca acqua comporta anche una minor idratazione della cute e una conseguente secchezza della pelle. In particolare, durante i periodi estivi, è fondamentale bere di più soprattutto se ci si espone al sole.

I raggi solari tendono ad asciugare la pelle e se non vengono assunte quantità sufficienti di liquidi, la cute tenderà a seccarsi più facilmente portando a una rapida perdita dell'abbronzatura.


Elimina le bevande alcoliche

Per alcolici intendiamo sia i superalcolici (cocktail, long drinks, shots) che i vini.
Sarebbe bene limitare o eliminare il consumo di superalcolici che contengono, oltre a un'alta percentuale di alcol, anche una grande concentrazione di zuccheri.

La dose di vino "accettata" quotidianamente è di un solo bicchiere, meglio se bevuto lentamente. Il vino deve essere degustato!


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